Ogni
sabato e lunedì mattina una ventina di senza dimora frequentano la Caffetteria
dell’Amicizia che la Comunità di Sant’Egidio ha aperto da settembre presso la
propria sede in via Olivetani a Milano.Gli “amici di strada”, come qui chiamano i clochard, arrivano
per usufruire
della doccia e fare colazione, ma soprattutto per passare alcune ore tra amici,
chiacchierando mentre si sorseggia il caffè attorno a una tavola imbandita. «Prepariamo tutto – dice Ulderico
Maggi – insieme ai senza dimora: spalmare la marmellata, curare la moka sui
fornelli, preparare le ciabatte pulite per il bagno. Sono tutte operazioni che
creano un legame con il luogo e le persone che lo frequentano». Alla Caffetteria si incontrano la
ragazza che ha rotto con la famiglia, il lombardo finito per strada dopo la
separazione, tanti che hanno perso il lavoro, il profugo escluso dai centri
d’accoglienza. Si tratta di persone che dormono nelle Stazioni di Garibaldi e
Cadorna, o nelle vie del Centro di Milano, conosciute dalla Comunità durante la
distribuzione dei panini alla sera.
«Storie diverse – sottolinea Maggi –
ma accomunate dalla solitudine, che è la grande ferita di chi vive per strada». La Caffetteria nasce per questo:
qui ciascuno ha un nome, un compito e soprattutto degli amici. Maggi fa una
proposta: «Abbiamo bisogno di aiuto e per
questo proponiamo ai milanesi di vivere la Giornata mondiale dei poveri,
indetta da Papa Francesco per il 19 novembre, trascorrendo un sabato mattina con
noi alla Caffetteria». È un invito valido per tutti, non
è riservato agli “specialisti” della carità, «anzi è rivolto soprattutto a chi non ha ancora
scoperto la bellezza dell’amicizia con i poveri». Per aiutare alla Caffetteria, scrivere
a santegidio.milano.volontari@gmail.com.

da "Avvenire", 8 novembre 2017
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