martedì 11 dicembre 2012

“Diritto alla scuola, diritto al futuro”. Storia di Alex, bambino rom

Una storia speciale che vorremmo diventasse normale per tanti bambini rom che vivono nel nostro paese.
Alex in Olanda
Alex è nato a Craiova in Romania. E’ arrivato in Italia a tre anni ed ha sempre vissuto in baracca o sotto una tenda subendo una serie infinita di sgomberi. Alex, orfano di madre,  si è iscritto a scuola e negli anni ha frequentato assiduamente sostenuto dagli amici della Comunità di Sant’Egidio e dal papà, analfabeta, che ha sempre creduto nell’importanza dell’istruzione. Alex è stato inserito nel programma “Diritto alla scuola, diritto al futuro” della Comunità di Sant’Egidio con una borsa di studio per bambini rom meritevoli. Alla fine della quinta elementare ha vinto un premio come bambino con la più alta frequenza scolastica. Iscritto alla scuola media “G.B. Valente” ha attirato l’interesse dei professori: bambino timido ed educato, mai aggressivo seppure fra i più poveri del quartiere. Anche la Preside, la professoressa Lauricella, si è affezionata a questo bambino con una grande voglia di imparare. Alex è stato scelto fra i ragazzi meritevoli per uno scambio culturale con una scuola media olandese. Questo ha posto una serie di problemi: economici, di documenti e di abitazione. La borsa di studio ha consentito ad Alex di affrontare il viaggio, grazie al nostro aiuto è stato possibile ottenere un documento di riconoscimento romeno ed infine la Preside si è offerta di accogliere a casa sua sia Alex che il ragazzo olandese venuto in Italia per lo scambio culturale e che non poteva essere ospitato da Alex in baracca! Oggi Alex frequenta il primo anno di un Istituto tecnico a Roma e da qualche mese vive in una casa insieme ad altre famiglie. Una casa vuol dire avere meno paura della pioggia, del freddo, degli sgomberi e la possibilità di poter studiare anche quando fa buio.
Questa storia non è un miracolo ma il frutto dell'amicizia e dell'impegno di tanti che non si sono scoraggiati di fronte alle difficoltà e al pregiudizio.

Queste le parole scritte dalla Preside alla fine della settimana dello scambio culturale:
A casa della Preside con il suo compagno olandese
"Carissimo Alex, come stai? Penso che siamo stati bene insieme, con naturalezza e semplicità. Sei un gran bravo ragazzo e sono sicura che nella vita riuscirai ad ottenere quello che vuoi, perché ne sei capace. Sono orgogliosa di avere un alunno come te, serio e maturo, nonostante le difficoltà che incontri nella tua vita quotidiana. Sei circondato da persone che ti vogliono bene: papà e' una bella persona, attenta ed affettuosa verso voi figli e lo ha dimostrato facendoti fare questa bellissima esperienza; Sandro (Comunità di Sant’Egidio) ti sta vicino e ti da' forza, con la dolcezza che lo distingue. Spero che tu abbia percepito anche il mio affetto e la mia stima. Continua ad essere la persona in gamba che hai mostrato di essere e con ostinazione e fiducia credi che sei tu a gestire la tua vita. Adesso ti bacio e ti ringrazio per avere accettato la mia ospitalità, rassicurandomi con i tuoi sorrisi. Rosamaria"

11 commenti:

  1. Che dire.....? Questa storia scalda il cuore come e più di un magnifico regalo di Natale!
    Marilù

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  2. grazie! è davvero toccante e commuovente.
    La Comunità di Sant'Egidio spinge ognuno ha tirare fuori il meglio.
    Spero che diventi presto possibile raccontare altre di queste storie.
    Nicoletta




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  3. sono commossa! anch'io insegnante, conosco l'impegno e la serietà dei piccoli più poveri! mi fa piacere che la comunità di sant'egidio dia voce a chi non ha voce, sono grata a chi ha creduto in Alex, dando fiducia e speranza, non solo a lui ma a tutti noi! grazie

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  4. Che belle persone, protagoniste di questa storia, sono l'esempio che tutto può cambiare.
    Ringrazio la Comunità di Sant'Egidio.Diffondo questa buona notizia.

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  5. Grazie per averci fatto conoscere questa bellissima storia che apre il cuore e la mente. Il lavoro per rendere questa storia un caso comune a tanti è dunque possibile!!

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  6. Una bella storia che riscalda i cuori e un invito ai futuri docenti (lunedì parte il Mega-concorso) di avere occhi che sappiano guardare "oltre", un pò come la prof-preside...

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  7. una storia bellissima che fa vedere come la scuola può fare tanto, e quanto insegnanti e dirigenti scolastici sono importanti per l'integrazione cioè per il futuro del nostro paese. Colpisce vedere come la collaborazione tra la scuola e delle realtà come la Comunità di Sant'Egidio possa produrre dei veri miracoli
    Complimenti davvero!

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  8. Forse il problema è che storie come queste non si conoscono abbastanza. Quando un bel titolo di prima pagina su un quotidiano nazionale ci dirà che i bambini rom vogliono studiare, vogliono un futuro, proprio come tutti?

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  9. La possibilià di studiare offerta a questi bambini attraverso il progetto "diritto al futuro diritto alla scuola " offre davvero ai bambini e ragazzi di credere esperare in un futuro ...è il Dio con noi.laura

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  10. ma perchè deve essere una eccezione? non dovrebberero tuuti avere questa possibilità?
    è sempre solo un'eccezione in cui persone di buon cuore si sostituiscono( e meno male e grazie davvero) ad un non programma delle istituzioni,
    non se ne può più di questa storia:chiediamo con forza , con la forza di sant'egidio e delle altre belle realtà che qualcosa cambi in questo bel paese

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