lunedì 30 novembre 2015

Il ristorante Kamu, una trattoria degli Amici in Finlandia

Lo staff di "Kamu"
Oltre 3000 km separano Roma dalla cittadina finlandese di Hamina. Ma si sa, l'amicizia non ha frontiere. Soprattutto se si tratta degli Amici, il movimento di persone con disabilità promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. Così nel 2012, ispirati dalla Trattoria degli Amici, un gruppo di persone con disabilità di Hamina ha deciso di aprire un ristorante. Il locale si chiama "Kamu", che in finlandese significa "Amico", vi lavorano nove persone con disabilità e ospita una mostra di dipinti, opera di artisti disabili. Recentemente sono stati a Roma per visitare la Trattoria degli Amici e, tornati a Hamina, hanno scritto: "L’incontro con voi e le cene nella vostra Trattoria sono stati i momenti più importanti del nostro viaggio a Roma, siamo stati proprio alla grande. Uno dei nostri Amici ha detto che questo viaggio è stata la cosa più bella che gli era capitata nella sua vita".
Oggi "Kamu" è un locale di successo e rappresenta il primo ristorante "Valgo Anch'io" fuori dall'Italia, il marchio promosso dalla Comunità di Sant'Egidio per le aziende che offrono un lavoro di qualità alle persone con disabilità.


Il locale "Kamu" ad Hamina
Visita il sito web della Trattoria de Gli Amici

martedì 24 novembre 2015

Sant'Egidio in Germania: accoglienza, scuola e integrazione dei rifugiati

Guarda il reportage sul lavoro delle Comunità di Sant'Egidio tedesche per l'integrazione dei rifugiati. Dal programma TODAY di TV2000


mercoledì 18 novembre 2015

Italiani e nuovi europei uniti nel ricordo di Corazon Abordo Perez

Il 14 novembre centinaia di italiani e filippini si sono ritrovati assieme ai familiari di Corazon Abordo Perez, la giovane donna filippina morta lo scorso maggio, dopo essere stata investita alla fermata dell'autobus. Durante la preghiera promossa dalla Comunità di Sant'Egidio e presieduta da mons. Paolo Selvadagi, è stata posta un'immagine di Maria madre del Signore ed una targa con una preghiera. Nei mesi scorsi, il luogo dove Cory è stata investita, nel quartiere di Primavalle, è divenuto un punto di incontro e di amicizia tra italiani e nuovi europei - bambini, giovani e anziani - segno della volontà comune di costruire una città senza odio e violenza.

martedì 17 novembre 2015

Mons. Vincenzo Paglia porta a Damasco la solidarietà di papa Francesco


Un dono speciale di papa Francesco alle famiglie siriane, che nel prossimo inverno dovranno sopportare un freddo terribile. Questo il motivo della missione a Damasco di mons. Vincenzo Paglia, che il 15 e 16 novembre ha portato in Siria seimila copie del Vangelo di Luca in arabo e un aiuto di 110mila euro. "E' un segno di vicinanza, sostegno, amicizia e solidarietà del Papa a queste famiglie che stanno vivendo da 5 anni il dramma terribile della guerra", ha detto mons. Paglia, che ha spiegato come gli aiuti verranno distribuiti dai vescovi siriani tra le famiglie più bisognose. Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha aggiunto: "La guerra è la madre di tutte le povertà. Ho visto con i miei occhi tante famiglie che vogliono scappare e uscire dal Paese e poi tantissimi giovani che scappano per evitare il servizio militare. Resta comunque la voglia di pace. Anche il mondo musulmano guarda al Papa come l’unico che potrebbe far tornare la pace, l’unico sul quale confidano perché non ha nulla da difendere per sé".

mercoledì 11 novembre 2015

Ban Ki-Moon ricorda la sua visita a Sant'Egidio

In un articolo sul "Corriere della sera", Ban Ki-Moon ritorna sulla sua visita alla Comunità di Sant'Egidio e propone ai governi europei di sviluppare una risposta globale ai flussi di massa delle popolazioni. Così scrive il Segretario generale dell'ONU: 

«Non ci piace crescere in un mondo in guerra perché è stupido e anche chi vince finisce per soffrire».Queste parole forti, più schiette e più chiare di tutte quelle che io abbia mai ascoltato nei miei incontri con i governanti mondiali, hanno una fonte ancora più autorevole: i bambini sopravvissuti a conflitti, povertà, privazioni, e perfino alle mani criminali dei trafficanti di esseri umani. Queste parole facevano parte di una poesia che alcuni bambini mi hanno letto alla «Tenda di Abramo» della Comunità di Sant’Egidio al centro di Roma, uno dei tanti centri per rifugiati che ho visitato nelle scorse settimane in giro per l’Europa per mostrare solidarietà, sulla scia di tanti incontri passati con famiglie nei campi in Libano, Giordania, Turchia e altri Paesi ospiti.

Continua a leggere l'articolo sul Corriere.it

martedì 10 novembre 2015

A Nettuno cristiani e musulmani insieme per la pace

Oltre duecento persone hanno risposto all'invito della Comunità di Sant'Egidio, partecipando a una preghiera per la pace interreligiosa presso il Santuario della Madonna delle Grazie e Santa Maria Goretti a Nettuno. Mentre i cristiani celebravano la liturgia con i padri passionisti, custodi del santuario, alla presenza di un prete della Chiesa ortodossa romena, i musulmani recitavano la loro preghiera del tramonto nel porticato insieme a Salameh Ashour, presidente della comunità palestinese di Roma. I musulmani sono giovani africani, provenienti da Ghana, Mali, Senegal, Nigeria, attualmente accolti in due centri per richiedenti asilo a Nettuno. Tutti poi si sono radunati sul sagrato per ascoltare alcune testimonianze e l'appello della preghiera per la pace di Tirana. Dopo il ricordo dei paesi in guerra, accompagnato dall'accensione delle candele, il cielo si è riempito di palloncini colorati con la scritta "pace", come per indicare che tra il santuario, il mare e il cielo vi è un ponte che chiama i credenti di ogni religione a costruire un movimento per la pace.

lunedì 9 novembre 2015

La Trattoria de Gli Amici: lavoro, inclusione e simpatia

La "Trattoria de Gli Amici" non è un semplice ristorante. Nata dalla sfida dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, rappresenta un modello di impresa di successo, che valorizza le risorse di ognuno: insieme lavorano persone con disabilità, professionisti della ristorazione e amici della Comunità di Sant'Egidio che aiutano gratuitamente. Al programma "Buongiorno Regione" del TGR Lazio, Diego Proietti spiega con irresistibile simpatia quant'è bello lavorare alla "Trattoria de Gli Amici".

venerdì 6 novembre 2015

Sant'Egidio, Comitato di quartiere del Torrino, rom e rifugiati: insieme per l'ambiente

Ex area camper Tor di Valle: una task force multietnica rimuove 80 sacchi di rifiuti
Sabato 31 Ottobre un gruppo di 10 ragazzi rifugiati ospito dello sprar di Mostacciano, alcuni abitanti del quartiere, una rappresentanza del comitato di quartiere Torrino-Mostacciano, due famiglie di rom romeni si sono ritrovati insieme alla Comunità di Sant'Egidio per riqualificare l'area parcheggio di largo Tarantelli, che da anni era abbandonata in uno stato di degrado e immondizia. Si tratta di una area di circa 1 km quadrato all'uscita della fermata del trenino Tor di Valle, della linea Roma-Ostia. Nell'arco della mattinata la squadra si é messa al lavoro ripulendo metà dell'area con la promessa di ritrovarsi nuovamente per completare l'opera. É passata a ringraziare l'assessore alla politiche sociali del IX municipio Luisa Laurelli.


Oggi è la Giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell'Ambiente... fin qui nessuna notizia. In genere queste giornate non lasciano il segno, trascorrendo con molta enfasi e poca sostanza. Ed è un peccato, perché di iniziative da raccontare ce ne sono. Come quella che ha coinvolto, il 31 ottobre, giovani della Comunità di Sant'Egidio, alcuni abitanti del Torrino, due famiglie rom e i rifugiati africani, ospiti dello SPRAR di Mostacciano. La task force multietnica si è data appuntamento nell'area parcheggio di Largo Tarantelli, alla periferia sud di Roma, per ripulirla dalle immondizie accumulatesi in anni di abbandono. Nell'arco della mattinata metà dell'area è stata pulita a dovere e tutti i presenti, stanchi e soddisfatti, hanno promesso di ritrovarsi presto per finire il lavoro. Chi viene dall'Africa - ed è in attesa del riconoscimento dell'asilo politico - è stato felice di far qualcosa di utile per il paese che lo sta ospitando e sopratutto di poterlo fare insieme a degli italiani. I rom, che abitano nell'area, hanno fornito il materiale per le pulizie, ringraziando così gli abitanti del quartiere e i rifugiati africani che li hanno aiutati. "Tutti insieme abbiamo contribuito a bonificare il sito", ha commentato Maurizio Petrachi, presidente del Comitato di quartiere. L'ambiente è di tutti e insieme lo si protegge. Buona Giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell'Ambiente!



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giovedì 5 novembre 2015

Il sottosegretario ai beni culturali visita la mostra "Living together, l'arte di vivere insieme" della Comunità di Sant'Egidio

Tor Bella Monaca - "È straordinario, sono piena di ammirazione.. fate un lavoro eroico" così commenta Ilaria Borletti Buitoni - sottosegretario ai beni culturali - in visita al Laboratorio Museo di Arte Sperimentale della Comunità di Sant'Egidio a Tor Bella Monaca.

La visita è iniziata con un breve percorso nello spazio espositivo in cui è in corso la mostra "Living together, l'arte di vivere insieme", per poi proseguire nell'attiguo laboratorio, per vedere gli artisti disabili all'opera. Gli artisti, che stanno lavorando sul tema degli anziani, hanno spiegato le loro opere sia quelle terminate che in corso d'opera.

Mario Arena spiega che gli anziani sono considerati lo scarto dello società, gli invisibili,
invece sono il sale della vita dice Bruna Mastrofini. Claudio Tomei continua dicendo che molti anziani sono soli e abbandonati, anche in Istituto ma, noi non ci dimentichiamo di loro e per questo sono felici.
L'attenzione e la sensibilità degli artisti che si confrontano con grandi temi sociali si denota anche dal Manifesto del Movimento (de "Gli Amici") "...Tutti possiamo essere amici, a chi è solo, a chi è anziano, a chi è straniero, a chi è triste, a chi è tenuto lontano da tutti diciamo: “amico sei importante !!” L’amicizia non mette nessuno da parte e tira fuori il meglio di ognuno.. l’amicizia cambia la vita. E’ l’arma segreta che fa superare le difficoltà più grandi. Può vincere sempre anche quando sembra impossibile.. Siamo gli artisti dell’amicizia." 
Il Sottosegretario, dopo aver ricevuto dagli artisti in regalo il catalogo: Noi l'Italia, sulla mostra de "Gli Amici" tenutasi al Quirinale per i 150 anni dell'Unità d'Italia, ha salutato anche un gruppo di bambini, giovani, adulti (italiani e "nuovi europei") e anziani di Tor Bella Monaca che collaborano e afferiscono alle iniziative culturali del Laboratorio Museo. È rimasta particolarmente colpita dai nuovi europei e dal tema dell'integrazione e soprattutto dall'idea che è quella di cambiare la periferia attraverso l'arte, la cultura e l'incontro umano, proprio a partire dai più giovani, ma favorendo l'incontro sempre proficuo tra realtà diverse.

martedì 3 novembre 2015

Visitare i poveri fa bene al cuore

Riceviamo alla mail gliamicideipoveri@gmail.com e volentieri pubblichiamo:


Il "giro dei poveri" del giovedì sera è una cosa troppo bella. C'è posto per ogni regione d'Italia ed ogni età, le più disparate facoltà universitarie, i più diversi quartieri di Roma.
Si lasciano a casa problemi personali, ansie, angosce, gli esami da preparare, il lavoro da sbrigare, il fidanzato con cui litigare... Chi interrompe lo studio per un po', chi lascia un marito a casa, chi arriva trafelato dal lavoro, chi è già arrivato per preparare da mangiare. Ci si incontra tutti quanti, buste di cibo alla mano e via verso i luoghi dove ci aspettano i nostri amici senza dimora.
Loris, vecchio buontempone che non mangia nulla e non risparmia mai una battuta. I "fratelli", sempre incazzati con il mondo. Gheorghe, il nostro soprano preferito, da mille anni in Italia e ci parla ancora in romeno. Abib, un vulcano sempre in eruzione, con la polemica a portata di bocca ma dal cuore buono. Nino e la sua folkloristica napoletanità. Vincenzino, la sua cultura e la sua adorabile compagnia. La signora Maria, un'arte oratoria impeccabile e le filippiche contro tutti.
Ognuno con la sua storia, i suoi problemi, la difficoltà di farsi la doccia, i parenti in altri paesi o i figli a Roma affidati all'altro genitore, l'alcol, le malattie, i procedimenti penali a carico, la precarietà dell'alloggio, il lavoro che non c'è, la solitudine e l'abbandono, il freddo, le coperte, i guai, la pioggia, le bombole del gas, le medicine da comprare...
Il giovedì sera diventiamo tutti uguali: chi ha soldi e chi ne ha meno, chi ha capelli e chi li ha persi tutti, chi ha casa e chi dorme per strada, chi è astemio e chi ha problemi di alcolismo, chi ha famiglia e chi no, chi è italiano e chi è egiziano/rumeno/polacco/cubano, chi è sano di mente e chi è psicolabile, chi è tranquillo e chi è fumantino, chi mangia tanto e chi a stento tira due morsi ad un panino.
Il giovedì sera si demoliscono barriere e si coltivano amicizie, si ascoltano persone e si cercano soluzioni, si chiacchiera, si canta, si mangia spesso, si suona la chitarra, si litiga, ci si offende a volte, si perdona, si rimprovera chi sbaglia, ci si abbraccia, ci si capisce. Il giovedì sera ci si vuole bene. Il giovedì sera ci si accarezza l'anima a vicenda e il venerdì mattina ci si sveglia più sereni... magari perché Juba ha ringraziato del sorriso che le abbiamo portato oppure perché Abib si è fatto due risate invece di inveirci contro come di consueto. Il giovedì sera fa bene al cuore


Maria Laura Perrone

lunedì 2 novembre 2015

La santità quotidiana dell'amore per i poveri

Cos'è la santità? Il programma "A sua immagine" di Raiuno lo ha chiesto a Wanda Zappia, che con la Comunità di Sant'Egidio ad Anzio aiuta centinaia di disoccupati, anziani, senza dimora, stranieri. Tra la distribuzione di cibo e indumenti ai poveri e la visita a una famiglia in difficoltà, Wanda spiega con semplicità: "Vivere insieme agli altri con quell'amore e attenzione che desideriamo per noi stessi. Questa è la santità quotidiana".