martedì 17 maggio 2016

"Per me la scuola è la vita", parola di maestra

Tor Sapienza, una delle tante periferie di Roma, con tanti problemi e poche soluzioni, se non il lavoro tenace di chi non si rassegna a una città disgregata e a volte disumana. Tra queste persone c'è Maria Cristina Di Penta, maestra elementare con trent'anni di esperienza e tante battaglie di integrazione alle spalle. 
Alle telecamere del TGR Lazio la maestra della Emily Dickinson dice: "Per me la scuola è la vita! A Tor Sapienza ci sono tanti bambini stranieri: africani, asiatici, latinoamericani. Per tutti la sfida è l'integrazione". La scuola Dickinson ha aperto le sue porte anche ai bambini rom, che vivono in alcuni campi del quartiere e che inizialmente non frequentavano con assiduità le lezioni. 
"Da quando è intervenuta la Comunità di Sant'Egidio - osserva la maestra Maria Cristina - le cose sono cambiate". Infatti grazie al progetto "Diritto alla scuola, diritto al futuro", centinaia di bambini rom - oltre 50 sono nel Lazio - ricevono una borsa di studio che permette loro di continuare con profitto il loro percorso scolastico. Inizialmente erano solo alla scuola primaria, ma adesso anche alla secondaria di primo e secondo grado. 
E a ripensare ad uno dei bambini rom, che ha visto crescere e che ha aiutato ad integrarsi, la maestra Maria Cristina si commuove. Perché per lei la scuola è la vita.

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