giovedì 5 novembre 2015

Il sottosegretario ai beni culturali visita la mostra "Living together, l'arte di vivere insieme" della Comunità di Sant'Egidio

Tor Bella Monaca - "È straordinario, sono piena di ammirazione.. fate un lavoro eroico" così commenta Ilaria Borletti Buitoni - sottosegretario ai beni culturali - in visita al Laboratorio Museo di Arte Sperimentale della Comunità di Sant'Egidio a Tor Bella Monaca.

La visita è iniziata con un breve percorso nello spazio espositivo in cui è in corso la mostra "Living together, l'arte di vivere insieme", per poi proseguire nell'attiguo laboratorio, per vedere gli artisti disabili all'opera. Gli artisti, che stanno lavorando sul tema degli anziani, hanno spiegato le loro opere sia quelle terminate che in corso d'opera.

Mario Arena spiega che gli anziani sono considerati lo scarto dello società, gli invisibili,
invece sono il sale della vita dice Bruna Mastrofini. Claudio Tomei continua dicendo che molti anziani sono soli e abbandonati, anche in Istituto ma, noi non ci dimentichiamo di loro e per questo sono felici.
L'attenzione e la sensibilità degli artisti che si confrontano con grandi temi sociali si denota anche dal Manifesto del Movimento (de "Gli Amici") "...Tutti possiamo essere amici, a chi è solo, a chi è anziano, a chi è straniero, a chi è triste, a chi è tenuto lontano da tutti diciamo: “amico sei importante !!” L’amicizia non mette nessuno da parte e tira fuori il meglio di ognuno.. l’amicizia cambia la vita. E’ l’arma segreta che fa superare le difficoltà più grandi. Può vincere sempre anche quando sembra impossibile.. Siamo gli artisti dell’amicizia." 
Il Sottosegretario, dopo aver ricevuto dagli artisti in regalo il catalogo: Noi l'Italia, sulla mostra de "Gli Amici" tenutasi al Quirinale per i 150 anni dell'Unità d'Italia, ha salutato anche un gruppo di bambini, giovani, adulti (italiani e "nuovi europei") e anziani di Tor Bella Monaca che collaborano e afferiscono alle iniziative culturali del Laboratorio Museo. È rimasta particolarmente colpita dai nuovi europei e dal tema dell'integrazione e soprattutto dall'idea che è quella di cambiare la periferia attraverso l'arte, la cultura e l'incontro umano, proprio a partire dai più giovani, ma favorendo l'incontro sempre proficuo tra realtà diverse.

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