mercoledì 24 aprile 2013

La catechesi con le persone con disabilità e la nuova evangelizzazione


La comunicazione del Vangelo ai disabili non è un lusso, ma può essere una via preziosa per la Nuova Evangelizzazione.
E' quanto è emerso a Torino, presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza, casa madre del Cottolengo, durante il convegno che  si è svolto il 19 e il 20 aprile dal titolo: "Annunciare la Buona Notizia: la catechesi con le persone disabili e la nuova evangelizzazione".
Alla presenza di circa 200 persone sono state invitate, per la prima volta nella storia della Congregazione cottolenghina, alcune realtà ecclesiali che vivono l’annuncio del Vangelo ai disabili: Opera don Guanella, Fede e Luce, Comunità Giovanni XXIII e la Comunità di Sant’Egidio.
La testimonianza della Comunità di Sant'Egidio è stata portata da Daniela Boi de Gli Amici di Roma e da Paola Freschini della Comunità di Novara.
Daniela ha raccontato l’amicizia fedele che da 27 anni lega la Comunità agli anziani ospiti del Cottolengo di Roma, dove lei stessa, insieme ad altri amici, ogni domenica fa loro visita: “È nata un'amicizia molto bella che ogni domenica cresce attraverso le visite, le feste e anche nei momenti difficili”.
“La mia vita è cambiata da quando ho cominciato la catechesi” ha spiegato Daniela raccontando la sua partecipazione ogni domenica alla liturgia preceduta dall’incontro in cui si spiega il Vangelo: “Questo è uno dei momenti più belli  per me. Alla catechesi ho imparato a conoscere di più Gesù e ho capito che Gesù salva la vita di ogni uomo e la libera dal male. Anche la mia vita è stata salvata da Gesù, attraverso gli amici della Comunità che non mi hanno mai abbandonato”.
Paola ha ricordato che il Vangelo è per tutti e che non esiste “un cammino a parte dei disabili, ma un percorso da vivere insieme, perché è il cammino di tutti i  cristiani, è il cammino della Chiesa che nasce dalla liturgia dalla Bibbia, dalla predicazione”. “I vangeli sono la catechesi migliore: il loro carattere narrativo, le parabole i miracoli aiutano a parlare di Gesù, a conoscere la sua vita e a ricordarla. Essi devono essere comunicati senza semplificazioni o riduzioni”
La domenica si sono uniti alcuni de Gli Amici di Novara per partecipare alla liturgia del Cottolengo cui la Comunità è stata invitata.
È stata davvero “una festa da re” intorno all’amico Gesù, come dice uno dei canti de Gli Amici.


martedì 23 aprile 2013

Nel cuore di Novara, Sant'Egidio aprirà una casa per i più poveri: un dono del presidente Oscar Luigi Scalfaro



Nel cuore di Novara  il 12 aprile 2013 la Comunità di Sant’Egidio ha inaugurato i lavori di ristrutturazione di una casa per i più poveri. Si tratta di un dono che il Presidente Oscar Luigi Scalfaro ha voluto lasciare alla Comunità di Sant’Egidio come segno di affetto per la sua città, perché ne facesse un luogo di accoglienza per le persone in difficoltà.
Casa Scalfaro ospiterà un centro di accoglienza per nuclei familiari colpiti dalla crisi e una casa famiglia per anziani.
I lavori modificheranno la struttura per renderla adatta ad ospitare almeno quattro o cinque anziani e tre famiglie offrendo anche la possibilità di spazi comuni.
Il più interessante è il cortile che sarà trasformato in un giardino con uno spazio da destinare all’orto, alla coltivazione di piante e un’area gioco per i bambini.  Sarà il principale luogo d’incontro tra famiglie e anziani.
Vivere insieme tra anziani, adulti e bambini restituirà lo spirito di una famiglia vera, con tutte le sue generazioni.
Gli impianti saranno ecologici: solare per il riscaldamento e fotovoltaico per l'energia elettrica.
Dunque dal cuore di Novara si apre un cantiere di speranza al servizio della città perché sia più vivibile e per tutti.

domenica 21 aprile 2013

Rom e sinti europei a convegno per parlare di ospitalità, alterità, civiltà del convivere


“L’Ospitalità del cuore: aprirsi al mistero dell’Altro”: questo il tema dell’incontro annuale del C.C.I.T. (Comité Catholique International pour les Tsigane) a cui ha partecipato una delegazione della Comunità di Sant’Egidio  dal 12 al 14 aprile, in Austria.
Il comitato è nato nel 1970 in Francia dall’intuizione di padre Andrè Barthélemy (Yoskha) e Leon ed Elisa Tambour del Belgio, che hanno cominciato a vivere un’esperienza di riflessione e di incontro con gli zingari. Il Comitato, riconosciuto dal Pontificio Consiglio Migranti e Itineranti, è legato da una profonda amicizia con la Comunità di Sant’Egidio fin dagli anni Ottanta.

All’incontro hanno partecipato laici, religiosi, Rom e Sinti di venti paesi europei.Si è svolto in un clima di grande amicizia e fraternità e diversi gruppi Rom e Sinti hanno animato le serate ed i momenti liturgici con la musica e con il canto. E’ stata l’occasione per riflettere sulla condizione dei Rom e dei Sinti in Europa ed in particolare in Austria con l’intervento di un rom austriaco che ha presentato un progetto per continuare a ricordare la storia dei rom e non perderne la memoria. E’ stata sicuramente l’occasione per riaffermare, come ha fatto Gilles Rebeche a conclusione del convegno, che “lo Spirito del Vangelo ci invita ad andare incontro, ad essere in movimento verso gli altri, lasciando le proprie cose, come il popolo dell’Esodo, aprendosi all’altro.”

L’incontro si è concluso con la preghiera in memoria del Porrajmos (l'olocausto del popolo rom ad opera dei nazisti) e di Ceija Stojka, donna Rom sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti e grande amica della Comunità di Sant’Egidio.
 

Per approfondire: Ceija Stojka e Sant'Egidio


sabato 20 aprile 2013

Visitiamo la casa famiglia di Sant'Egidio per i senza dimora di Civitavecchia



Lunedì 15 Aprile a Civitavecchia si è svolta l'inaugurazione della casa Famiglia San Francesco. La Casa  ospita tre persone, due uomini italiani ed una donna nigeriana,  che vivevano per strada in una condizione di grande povertà e malattia. La nuova casa ha rappresentato per loro l'opportunità di una nuova vita e di un futuro pieno di speranza. Infatti dal 4 Ottobre 2012, giorno di avvio della casa famiglia, i nostri amici hanno trovato, insieme alla famiglia più grande della comunità, la forza  per superare i loro problemi e vincere la solitudine.
Infatti, nel nome di San Francesco, i nostri tre amici non hanno trovato solo una bella casa ma una ancora più bella famiglia con cui vivere. All'inaugurazione erano presenti il Sindaco Pietro Tidei, il Pro-vicario generale della Diocesi di Civitavecchia, Don Diego Pierucci, in rappresentanza del vescovo Luigi Mariuccia. I Direttori  dai alcuni servizi sanitari della ASL ed i Responsabili dei Servizi sociali del Comune di Civitavecchia. Per la Comunità ha parlato Francesca Zuccari che ha ricordato come, uno degli scopi del servizio ai poveri ed ai senza tetto, è quello di realizzare una famiglia solidale come quella ospite della Casa San Francesco. Il Sindaco Tidei ha detto che il Comune di Civitavecchia vuole essere a fianco di realtà come quella di sant'Egidio che si impegnano a favore degli ultimi. I rappresentanti dei servizi sociali e sanitari hanno messo in rilievo la necessità di collaborare per poter rispondere ai bisogni delle persone fragili e povere.
           
La Comunità di Sant'Egidio è presente a Civitavecchia dal Dicembre 2010 ed ha la sede nel centro storico presso la Chiesa di san Giovanni Battista. Svolge una rete di servizi integrati a sostegno dei senza tetto, degli zingari e degli anziani in Istituto.

lunedì 15 aprile 2013

La Comunità di Sant’Egidio inaugura a Civitavecchia la Casa Famiglia “San Francesco” per senza fissa dimora

Oggi 15 Aprile alle ore 16,30 a Civitavecchia verrà inaugurata la Casa Famiglia "San Francesco", della Comunità di Sant'Egidio, che ospita tre persone senza fissa dimora.
La Casa Famiglia è stata avviata il 4 Ottobre 2012, proprio nel giorno di San Francesco.  Gli ospiti vivevano per strada, in condizioni di estrema povertà e marginalità.
All’inaugurazione parteciperanno don Diego Pierucci, pro vicario generale ed economo della Diocesi in rappresentanza del Vescovo Mons. Luigi Marrucci, il Sindaco Pietro Tidei, l’Assessore ai Servizi Sociali Enrico Leopardo, i responsabili dei Servizi Sociali del comune e alcuni responsabili della ASL Roma F.
La Comunità di Sant'Egidio da tempo è vicina e sostiene molte situazioni di povertà a Civitavecchia, Santa Marinella e Ladispoli  e in particolare coloro che vivono per strada.
Per questa popolazione, particolarmente fragile, la Comunità di Sant'Egidio,  in collaborazione con le istituzioni diocesane e con quelle del Comune e dei servizi socio-sanitari, ha avviato un programma di sostegno basato su vari servizi integrati: servizio docce e colazione, distribuzione pacchi alimentari e vestiti, ambulatorio medico.
Nel contesto di questa strategia della carità, una priorità è costituita dai progetti di recupero e tra questi  il modello delle Case Famiglia. La Casa San Francesco, la prima delle Case Famiglia realizzate dalla Comunità di Sant'Egidio a Civitavecchia, rappresenta un progetto di riscatto e di speranza per persone che sembravano avere un destino segnato dalla povertà e dalla solitudine.
La Casa Famiglia, situata in Via Cesare Battisti 12, in pieno centro cittadino, vuole essere un modello di intervento: ogni persona ha diritto ad avere una casa ed a trovare una famiglia.
Gli ospiti della casa possono contare sull'aiuto e la vicinanza di tanti amici volontari di tutte le età, una piccola famiglia che si apre ad una famiglia più grande che aiuta a vivere felici nelle difficoltà di ogni giorno.



Per maggiori informazioni:
Massimo Magnano 338 7300181