lunedì 24 dicembre 2012

Christmas dr. Why: in gioco per aiutare


Roma. Aiutare e divertirsi insieme: questo l'obiettivo della serata organizzata domenica scorsa, per sostenere il Pranzo di Natale con i poveri che la Comunità di Sant'Egidio organizza a Roma e in tanti luoghi del mondo, intitolata "Christmas Dr. Why." 
Gioco-quiz dal vivo più diffuso in Italia, il "Dr. Why" da alcuni anni spopola tra i giovani a Roma. Gli organizzatori del "Dr.Why" hanno accolto l'invito degli Universitari di Sant'Egidio, organizzando un evento speciale in vista del Natale. E' stato così finanziato l'acquisto di generi alimentari e regali per gli ospiti dei diversi pranzi di Natale. Alla serata, caratterizzata da una piacevole competizione, hanno partecipato centinaia di persone con decine di squadre in gara, desiderose di divertirsi insieme e di compiere un gesto di solidarietà.

venerdì 21 dicembre 2012

Una preghiera per strada per ricordare Pablo, che per strada è vissuto ed è morto di freddo pochi giorni fa



Si prega per la strada a Roma, nel quartiere del Pigneto, in ricordo di un amico che viveva per strada, Pablo, indiano di 45 anni morto per il freddo sotto un porticato in via Conte di Carmagnola proprio una settimana fa. 
Pablo era conosciuto in quartiere, dove "abitava" da tempo: molti l’aiutavano e la Comunità di Sant’Egidio gli portava da mangiare. Ma la vita per strada e il clima rigido degli ultimi giorni lo hanno ucciso ancora giovane.
Pablo è morto davanti alla scuola elementare “Giulio Cesare”. Proprio lì,  qualcuno ha deposto questa preghiera, tra i fiori portati dai bambini: “Perdona noi Signore quando giriamo lo sguardo, indifferenti, quando abbiamo paura e CI manca il coraggio. Insegnaci ad amarci come fai tu con noi. Amen”.
Non lontano da lì si sono riunite un centinaio di persone, insieme ai parroci di San Leone I, mons. Vito Di Nuzzo e di san Gaudenzio a Torre Nova, mons. Virginio Biolchini, che hanno ricordato come i cristiani siano chiamati a pregare soprattutto per chi sta in difficoltà,  e ad accogliere i più poveri con il pane dell’amicizia e con l’attenzione concreta ai loro bisogni vitali, vedendo in ogni povero Gesù nato povero. 
Alla conclusione tutti hanno raggiunto in processione il luogo dove è morto Pablo, lasciando un fiore, come memoria e come impegno a fare di più per i tanti che vivono per strada.

giovedì 20 dicembre 2012

Parla di povertà e di solidarietà la Guida per i poveri della Comunità di Sant'Egidio

230 pagine: una piccola guida, formato tascabile, carta lucida per durare un anno nel bagaglio difficile di chi non ha casa, cartine per orientarsi nella mappa della solidarietà di una città come Roma, dove la povertà aumenta, ma anche le risorse di aiuto si sono moltiplicate negli ultimi anni.
C'è tutto questo nella guida DOVE mangiare, dormire, lavarsi, presentata questa mattina nella sede della Comunità di Sant'Egidio, in una affollata conferenza stampa. 
La Guida (che molti chiamano la "Michelin dei poveri"), è giunta alla sua 23ma edizione. Ne verranno distribuite, grazie al contributo di Ferrovie dello Stato, 21.000 copie.
La presentazione, in realtà, è stata l'occasione per "fare il punto" sulla povertà e la solidarietà a Roma. Emerge un quadro per certi versi inquietante -  un dato tra tutti: la percentuale degli italiani tra coloro che frequentano la mensa della Comunità di Sant'Egidio è salita dal 10% al 30% nell'ultimo anno - ma anche l'immagine di una città in cui l'interesse per chi è in difficoltà non è "andato in crisi con la crisi". Mario Marazziti e Francesca Zuccari, illustrando la Guida, descrivono anche il moltiplicarsi della rete di aiuto che fa capo ai centri parrocchiali, ad associazioni di volontariato, a singoli cittadini "di buona volontà". Un segnale importante che fa guardare con fiducia e speranza al futuro.

In questo post, le prime notizie apparse sul web:

martedì 11 dicembre 2012

“Diritto alla scuola, diritto al futuro”. Storia di Alex, bambino rom

Una storia speciale che vorremmo diventasse normale per tanti bambini rom che vivono nel nostro paese.
Alex in Olanda
Alex è nato a Craiova in Romania. E’ arrivato in Italia a tre anni ed ha sempre vissuto in baracca o sotto una tenda subendo una serie infinita di sgomberi. Alex, orfano di madre,  si è iscritto a scuola e negli anni ha frequentato assiduamente sostenuto dagli amici della Comunità di Sant’Egidio e dal papà, analfabeta, che ha sempre creduto nell’importanza dell’istruzione. Alex è stato inserito nel programma “Diritto alla scuola, diritto al futuro” della Comunità di Sant’Egidio con una borsa di studio per bambini rom meritevoli. Alla fine della quinta elementare ha vinto un premio come bambino con la più alta frequenza scolastica. Iscritto alla scuola media “G.B. Valente” ha attirato l’interesse dei professori: bambino timido ed educato, mai aggressivo seppure fra i più poveri del quartiere. Anche la Preside, la professoressa Lauricella, si è affezionata a questo bambino con una grande voglia di imparare. Alex è stato scelto fra i ragazzi meritevoli per uno scambio culturale con una scuola media olandese. Questo ha posto una serie di problemi: economici, di documenti e di abitazione. La borsa di studio ha consentito ad Alex di affrontare il viaggio, grazie al nostro aiuto è stato possibile ottenere un documento di riconoscimento romeno ed infine la Preside si è offerta di accogliere a casa sua sia Alex che il ragazzo olandese venuto in Italia per lo scambio culturale e che non poteva essere ospitato da Alex in baracca! Oggi Alex frequenta il primo anno di un Istituto tecnico a Roma e da qualche mese vive in una casa insieme ad altre famiglie. Una casa vuol dire avere meno paura della pioggia, del freddo, degli sgomberi e la possibilità di poter studiare anche quando fa buio.
Questa storia non è un miracolo ma il frutto dell'amicizia e dell'impegno di tanti che non si sono scoraggiati di fronte alle difficoltà e al pregiudizio.

Queste le parole scritte dalla Preside alla fine della settimana dello scambio culturale:
A casa della Preside con il suo compagno olandese
"Carissimo Alex, come stai? Penso che siamo stati bene insieme, con naturalezza e semplicità. Sei un gran bravo ragazzo e sono sicura che nella vita riuscirai ad ottenere quello che vuoi, perché ne sei capace. Sono orgogliosa di avere un alunno come te, serio e maturo, nonostante le difficoltà che incontri nella tua vita quotidiana. Sei circondato da persone che ti vogliono bene: papà e' una bella persona, attenta ed affettuosa verso voi figli e lo ha dimostrato facendoti fare questa bellissima esperienza; Sandro (Comunità di Sant’Egidio) ti sta vicino e ti da' forza, con la dolcezza che lo distingue. Spero che tu abbia percepito anche il mio affetto e la mia stima. Continua ad essere la persona in gamba che hai mostrato di essere e con ostinazione e fiducia credi che sei tu a gestire la tua vita. Adesso ti bacio e ti ringrazio per avere accettato la mia ospitalità, rassicurandomi con i tuoi sorrisi. Rosamaria"

lunedì 10 dicembre 2012

Solidarietà "senza confini". Continua la collaborazione fra Sant'Egidio e le Dogane


L'Ufficio delle Dogane di Civitavecchia, su autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria, ha devoluto in beneficenza tre container di pigiami, 55.648 capi, sequestrati come merce contraffatta. 
Un container è arrivato alla Comunità di Sant'Egidio continuando un rapporto privilegiato con gli Uffici delle dogane che ci consente di aiutare molte persone in difficoltà. Gli indumenti invece di essere distrutti, come prevede la normativa, possono essere distribuiti gratuitamente a chi ne ha bisogno. E' proprio grazie alle dogane che è stato già possibile distribuire migliaia di scarpe, ciabatte tipo crocs, pigiami, felpe, jeans, asciugamani e tanto altro ai carcerati bisognosi, ai senza fissa dimora, agli anziani in Italia e in tanti paesi poveri o colpiti da calamità naturali come il Guatemala, El Salvador, Haiti. 
Trasportare un container non è semplice né economico ma una rete di amici autotrasportatori rende possibile recuperare i container: in questo caso grazie al Consorzio Autotrasportatori di Civitavecchia il trasporto è stato effettuato gratuitamente!


Blantyre, Malawi: quando i giovani ricostruiscono, con la solidarietà, la storia di un Paese....

Giovani per la pace della Comunità di Sant'Egidio del Malawi
visitano due anziani sacerdoti
A Blantyre, in Malawi, il cuore economico del paese, accanto alla vecchia cattedrale del quartiere Limbe, vivono in una casa della Diocesi due sacerdoti malati. 
Sono Padre Mark Nyakongo e Padre Joseph Makina. Padre Mark è molto anziano, vive sulla sedia a rotella e Padre Joseph è rimasto gravemente ferito in seguito ad un incidente d'auto, qualche anno fa. 
A pochi metri dalla loro casa c'è un liceo, Our Lady of Wisdom Secondary School. Qualche mese fa nasce nella scuola il Movimento Giovani per la Pace della Comunità che, dopo poco tempo, girando nel quartire intorno alla Cattedrale, bussa alla porta dei due sacerdoti. 
Nasce così un'amicizia tra il gruppo di ragazzi Youth for Peace e i due sacerdoti malati. Nell'ultima visita Padre Mark, ringraziando stupito per la presenza di qualche ragazzo ha detto: "Ogni tanto viene a trovarci qualche prete ma mai avrei pensato che un gruppo di giovani potesse perdere de tempo con noi, avrete da studiare, da cercare lavoro... Sono stato ordinato nel 1961, quando il Malawi era ancora colonia inglese e ricordo ancora a memoria la Messa in Latino. Mi piacerebbe tanto, se posso chiedere, che mi regalaste una bottiglia di vino per la Messa, qua in Malawi non è sempre facile trovare il vino e abbiamo sempre timore che non ce ne sia in cappella per la Messa del giorno dopo". Padre Mark e Padre Joseph, oltre a ricevere in dono due bottiglie di vino, sono stati invitati al Pranzo di Natale dove incontreranno anche il loro Arcivescovo, Mons. Ziyaye.
I Giovani per la Pace di Sant'Egidio a Blantyre, Malawi
 

mercoledì 5 dicembre 2012

C'è crisi? Per i regali vieni al Rigiocattolo

Il Rigiocattolo è un'iniziativa dei più giovani della Comunità di Sant'Egidio, che unisce ecologia e solidarietà.
L'idea è semplice: un giocattolo che non si usa più (perchè i bambini sono cresciuti, perchè ne hanno altri uguali, e tanti perchè...) ha ancora un valore: può diventare un ri-giocattolo!
E fare felice altri bambini: quelli che lo compreranno a un prezzo molto conveniente e i bambini africani, colpiti da malnutrizione e AIDS che, dal denaro ricavato dalla vendita dei "rigiocattoli" riceveranno cure e supporto nutrizionale con il programma DREAM.
In questi giorni prima di Natale, quindi, nelle scuole, nelle parrocchie, in molti centri commerciali, giovani e giovanissimi della Comunità di Sant'Egidio raccolgono i giocattoli usati o non-usati e organizzano punti di vendita. Se li incontriamo, diamogli una mano.

Questi i luoghi in cui si può acquistare un "Rigiocattolo"   

sabato 1 dicembre 2012

La forza di un sogno contro l'AIDS

La giornata di oggi la dedichiamo a tutti quelli che lottano contro l'AIDS: i malati, i medici, gli operatori. Tutti quelli che,in questi anni, hanno lavorato per DREAM, un sogno divenuto realtà - come lo ha definito papa Benedetto XVI incontrando la Comunità di Sant'Egidio in Cameroun.
Un programma che offre cure di eccellenza ai malati nei paesi africani più poveri; che aiuta le donne non solo a curarsi, ma a superare lo stigma; che fa nascere bambini sani da madri ammalate e poi cura anche le mamme, perchè i bambini non restino orfani.
Oggi, prendiamoci un po' di tempo per capire DREAM, per capire un sogno di vita, fatto di tanti sogni e di tante lotte contro la malattia, l'indifferenza, la povertà.

Il programma DREAM

I numeri di DREAM

Un nuovo laboratorio per il 2012

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